Comunicato Stampa: “A Macerata una caccia all’immigrato a colpi di pistola”

Macerata una caccia all’immigrato a colpi di pistola. Un barbaro episodio contro cui le forze democratiche devono mobilitarsi.

 

Dichiarazione di Francesca Chiavacci, presidente nazionale Arci

“Una mattinata di terrore a Macerata per il raid razzista di un giovane, in passato candidato della Lega, che ha esploso diversi colpi di pistola contro sei persone di origine subsariana, di cui due ferite gravemente, e contro una sede del Pd. A tutti i colpiti va la nostra solidarietà.

Forza Nuova dichiara apertamente il suo plauso, mentre il segretario della Lega Salvini, dopo una generica condanna di “ogni episodio illegale”, non può fare a meno di trovare una giustificazione allo sconsiderato atto di violenza attribuendolo alla rabbia per “l’invasione di immigrati” che non viene fermata. Ma speculare sulle paure, diffondere a piene mani discorsi d’odio contro le persone di origine straniera non può che portare a queste conseguenze.

Non si tratta infatti di un episodio isolato. Basta andare con la memoria a quanto successe a Firenze nel 2011, a Fermo, nelle campagne calabresi, a Castelvolturno: una violenza brutale contro persone inermi, la cui unica “colpa” è stata quella di cercare un futuro migliore nel nostro paese.

Bisogna fermare questa spirale d’odio prima che sia troppo tardi. Serve una condanna unanime, unita a una grande mobilitazione, innanzitutto culturale, per denunciare chi sull’uso disinvolto del razzismo ha costruito le proprie fortune politiche e fare in modo che sulle paure ingiustificate prevalga il senso di umanità e civiltà.

Roma, 3 febbraio 2018”



ArciReport n.1: “Piccole sacche di razzismo crescono?”

Contributo di Tullio Bugari (Arci Marche) pubblicato su ArciReport n.1 dell’11 gennaio 2018:

 



“Diritti in circolo”: rassegna cinematografica ARCI a Montemarciano

Il Comune di Montemarciano e il Circolo Arci L3M hanno il piacere di presentarvi la nuova rassegna cinematografica “Diritti in circolo”, figlia di un progetto più ambizioso dal titolo “Non tutto non subito” nato circa sette mesi fa dalla collaborazione tra i Comuni di Montemarciano, Chiaravalle e Ostra con il coinvolgimento di enti e servizi già dedicati ai giovani (istituti scolastici, Consulte Comunali dei Giovani, Centri di Aggregazione Giovanile, servizi Informagiovani, sale prove musicali, associazioni giovanili).

La cinerassegna, realizzata grazie al cofinanziamento della Regione Marche e del Dipartimento della Gioventù e del Servizio Civile Nazionale, al via domenica 28 gennaio, si svolgerà all’interno del Circolo Arci L3M di Montemarciano, sede dell’omonima associazione che da anni funge da polo di attrazione per giovani del territorio.
Quattro appuntamenti, tutti di domenica sera alle 21,00 e a ingresso libero, rivolti al pubblico e in particolar modo ai giovani, per creare occasioni di incontro e socializzazione come momento di crescita e di sviluppo di una coscienza civica.
Quattro film scelti in prima persona dai ragazzi dell’associazione per proporre ad un pubblico giovanile una fruizione cinematografica meno commerciale è più ricca di contenuti e spunti di riflessione.
Quattro storie che raccontano giorni importanti della nostra esistenza. Giorni diventati ricorrenze lasciateci in eredità da chi, nonostante tutto, credeva e crede ancora nell’Uomo.



Il report di “Giocare per ricostruire”

Giocare per Ricostruire, il progetto realizzato da Arci Marche grazie al sostegno dell’associazione francese Secours Populaire in due fasi distinte, la prima subito dopo l’emergenza fino a dicembre e la seconda terminata a giugno 2017, con azioni a sostegno della popolazione dal punto di vista culturale, psicologico e comunitario, per ricreare degli spazi e dei momenti di vita quotidiana che le popolazioni e soprattutto ii bambini avevano perso a causa del terremoto.

Report di “Giocare per ricostruire” in PDF:

 

 



La cultura per la ricostruzione: il report delle attività Arci

Con i fondi derivanti dalle donazioni raccolte da Arci a favore dei territori colpiti dal sisma che ha colpito il centro Italia nel 2016, Arci Macerata ha costruito un calendario di eventi di carattere culturale, con momenti di incontro, partecipazione, divertimento e formazione, incentrati su letteratura, musica, cinema, teatro. Tutti i Circoli Arci nei territori interessati dal sisma hanno risentito fortemente dell’improvviso sconvolgimento e dei disagi che la popolazione e tutta la comunità stava e sta ancora vivendo, causati dal venir meno dei riferimenti stabili e quotidiani che la comunità aveva nei luoghi e nelle occasioni aggregative soliti. Grazie ai fondi ricevuti abbiamo coinvolto tutti loro nel programma La Cultura per la Ricostruzione, costruendo tra maggio e dicembre 2017 molti eventi, itineranti e diffusi nei Comuni delle province di Macerata, Ascoli Piceno e Fermo, per animare l’entroterra marchigiano. Per i Circoli, i Comitati e per tutta la rete associativa Arci colpiti dal terremoto delle Marche è stato molto importante avere questo sostegno, per ripartire e andare avanti con le attività. Di seguito un report dettagliato di tutte le iniziative fin ora realizzate.

Sulla paginaFacebook di Arci Macerata la galleria fotografica di alcuni eventi realizzati: www.facebook.com/pg/arci.macerata/photos/

Il report delle attività che Arci Macerata sta svolgendo in collaborazione con Arci Piceno nelle zone terremotate: Report Marche_La Cultura per la Ricostruzione (PDF).



Festival dello Sviluppo Sostenibile: il 29 maggio tappa a Camerino

Al via il primo Festival dello sviluppo sostenibile. La manifestazione, organizzata dall’Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile (ASviS), conta già oltre 200 eventi in tutto il territorio nazionale e si svolge dal 22 maggio al 7 giugno, con l’obiettivo di sensibilizzare la popolazione e diffondere la cultura della sostenibilità, far conoscere l’Agenda 2030 dell’ONU e i 17 obiettivi di sviluppo sostenibile.

Si tratta del più grande confronto organizzato in Italia sulle sfide del nostro tempo: povertà, lavoro, educazione, disuguaglianze, energia, infrastrutture, cooperazione internazionale e ambiente. Convegni, rassegne cinematografiche, laboratori e molti altri eventi animeranno i 17 giorni di Festival, un’occasione inedita per discutere di come l’Italia intenda realizzare uno sviluppo sostenibile da tutti i punti di vista.

LA TAPPA DI CAMERINO
All’interno dell’ampio programma nazionale, lunedì 29 maggio sarà la città di Camerino (MC) ad ospitare il Festival dello Sviluppo Sostenibile. Un incontro che il Comitato Provinciale Arci Macerata (organizzatore della giornata) ha voluto fortemente, anche per continuare a porre l’attenzione sullo sviluppo delle aree interne e rurali, soprattutto quelle colpite dagli eventi sismici dal 24 agosto scorso in poi.



Comunicato stampa: Al via a Jesi, Senigallia e Arcevia “MigrArti: Land”

Si è svolta venerdì alla Casa delle Culture di Jesi la conferenza stampa per presentare “MigrArti: Land”, il progetto di Teatro di Comunità vincitore del bando MigrArti 2017 del MiBACT.

A questo link è possibile vedere l’edizione del TGR Marche con il servizio dedicato alla conferenza stampa: http://www.rai.it/dl/RaiTV/programmi/media/ContentItem-642ba687-3299-4cc3-8b8f-a4993ca61c89.html#p=

 

Comunicato stampa

Jesi (AN), 14 aprile 2017

Al via a Jesi, Senigallia e Arcevia “MigrArti: Land”, il progetto di Teatro di Comunità vincitore del bando MigrArti 2017 del MiBACT. Oltre 1500 studenti, decine di migranti di prima e seconda generazione, e tanti enti associazioni e strutture di accoglienza coinvolti con l’obiettivo di sviluppare il dialogo interculturale e contrastare le discriminazioni.

Un grande progetto di teatro di comunità a Jesi, Arcevia e Senigallia, finanziato dal Ministero dei Beni e delle attività Culturali e del Turismo, dedicato alla pluralità delle culture presenti oggi in Italia, allo sviluppo del dialogo interculturale, al contrasto alle discriminazioni. Con 1500 studenti delle scuole del territorio, numerosi enti. associazioni, strutture di accoglienza, e decine di migranti di prima e seconda generazione che saranno coinvolti nei prossimi mesi in numerose azioni formative, informative e performative.

È MigrArti: Land, il progetto vincitore della seconda edizione del bando MiBACT MigrArti Spettacolo 2017 fortemente voluto dal Ministro Dario Franceschini con l’obiettivo di consolidare il legame con i “nuovi italiani” e le diverse comunità che vivono nel Paese.



Arci in prima fila a fianco delle comunità terremotate

Da ArciReport (10): “Arci in prima fila a fianco delle comunità terremotate”

“Le attività dell’Arci nelle aree terremotate marchigiane continua. Stiamo ascoltando i territori e con un gruppo sempre più ampio di dirigenti abbiamo fatto molti incontri in circoli, consigli comunali e ambiti sociali. Il primo si è svolto a Dignano (frazione di Serravalle) in un circolo Arci che ha subito gravi danni dal terremoto. Nonostante questo, la volontà di ripartire è alta. Importante è stata la presenza del sindaco di Seravalle e di altri presidenti di circoli Arci della zona, per esempio del circolo Valle fiorita di Fiuminata, anche per dare il senso di una comunità che riparte dal terzo settore. Il secondo incontro lo abbiamo svolto a Camporotondo in consiglio comunale, anche qui con la presenza del sindaco e del presidente dell’Unione Montana dei Monti Azzurri. Qui in particolare, abbiamo trattato il tema di come le imprese agricole stanno provando a coordinarsi sotto la spinta dell’Arci all’interno di un progetto che vede l’agricoltura sociale e biologica come punto di riferimento. L’ultimo di questa serie l’abbiamo tenuto a Matelica, con il coordinatore degli ambiti sociali di trentotto comuni dell’area terremotata. L’Arci è capofila di un progetto di promozione sociale e di attività culturali dal basso che dovrebbe veder coinvolta anche la Regione Marche. Non si può non sottolineare le grandi difficoltà che hanno le istituzioni pubbliche ad affrontare questa fase di emergenza: mancano i veri momenti di ascolto al di fuori di cerimonie che lasciano il tempo che trovano e tutto questo ci responsabilizza ancora di più, anche perché l’Arci riesce ad essere il ponte tra le comunità e le istituzioni stesse. Certo che la situazione continua ad essere veramente drammatica, le zone dell’entroterra si stanno rapidamente desertificando e ci sono sempre più casi di insofferenza e di abbandono.

Devo dire con grande franchezza che l’Arci nazionale è presente in questa nostra battaglia sul territorio, tramite anche la cabina di regia che abbiamo istituito a livello nazionale. Questo ci ha permesso di programmare una serie di attività (bibliobus, cinema, presentazioni di lbri, concerti, attività teatrali) che sono in programmazione per la prossima primavera -estate. Inoltre sono già in essere molte attività rivolte ai bambini (iniziativa “Giocare per ricostruire”), che i nostri amici francesi Secours populaire ci hanno aiutato a sviluppare.

Infine, siamo impegnati con Svim, società di sviluppo della Regione Marche, a progettare un nuovo sistema di marketing territoriale per le nostre zone così duramente colpite dal terremoto.

 

Massiliano Bianchini

Presidente Arci Marche”



Sisma, i progetti di Arci per il territorio

di Claudio Ricci, da cronachemaceratesi.it

Ricostruzione, promozione del territorio, cooperazione e sviluppo associativo. Prosegue l’impegno di Arci sul tema della progettazione per il territorio messo in ginocchio dal sisma. Sono 3 i filoni principali su cui si sta muovendo il nuovo direttivo composto di giovani: i progetti “Giocare per ricostruire”” Ager”, e “RinnovArci”. “Siamo punto di riferimento nazionale per Arci nelle zone terremotate – dice il presidente regionale Massimiliano Bianchini -Perchè facciamo parte di una rete, riusciamo a dialogare e usciamo dal provincialismo. Al tempo stesso notiamo una problematica fatta notare ieri durante un confronto in Regione con il coordinatore degli ambiti sociali Valeriani. La partecipazione non può essere lasciata libera. Vanno considerate attività specifiche e la gente deve sentirsi parte del processo di ricostruzione. Non possono esserci 15 associazioni che lavorano con i bambini senza coordinamento. In questo il pubblico deve coordinare le attività. Per questo stiamo iniziando a lavorare fortemente con gli ambiti sociali”.

Giocare per ricostruire avviato a Natale entra nella seconda fase grazie al rinnovato sostegno economico dell’associazione Secours Populaire. L’associazione francese ha concesso un nuovo finanziamento da 15mila euro per le attività pensate non solo per i bambini di Camerino, Tolentino, San Ginesio, San Benedetto a cui si aggiunge Matelica: “Sono azioni rivolte a tutta la comunità – spiegano Giulia Messere e Francesca Di Pietro del direttivo Arci – Oltre ai laboratori teatrali (grazie a teatro Rebis e all’attrice Francesca Rossi Brunori) e di riciclo e riuso sono stati attivati il bibliobus, i laboratori di cucina e i cineforum. Con “Giocare per ricostruire 2″ che si svolgerà fino a luglio, l’Arci vuole continuare a sostenere le comunità colpite, oggi ridotte al 10%,, continuando con le azioni del primo progetto e contemporaneamente ampliandolo con nuove azioni, come lo sportello d’ascolto, gli incontri per i comitati di partecipazione e gli eventi volti a rafforzare il senso di comunità”.



Dentro l’emergenza: l’attività dell’Arci nel terremoto del centro Italia

di Massimiliano Bianchini, presidente Arci Marche – Arci Report 19 gennaio 2017

“Mentre scrivo questo report, come sapete, siamo dentro un dramma senza fine. Gli eventi sismici di agosto e ottobre erano già di portata straordinaria: pensate solo che nelle Marche sono dichiarati terremotati 120 comuni distribuiti in 4 provincie su 5. È altresì noto come il terremoto del 24 agosto aveva sconvolto le comunità ascolana e reatina.

Il 18 gennaio, altre quattro scosse di un’entità altissima hanno fatto ripiombare le comunità nella paura, mettendone a dura prova la tenuta psicologica.

Come è noto, la nostra associazione stava reagendo a questa situazione tramite le molte iniziative proposte nei vari territori, fra cui spicca l’attività per bambini Giocare per ricostruire: https://www.facebook.com/arciprovincialemacerata/.

Intanto, per la prima volta a mia memoria, tre comitati regionali – Marche, Lazio e Umbria – sulla giusta spinta della presidente nazionale Chiavacci e di Greta Barbolini, hanno progettato azioni comuni che sono state inserite nella candidatura per il bando della ex legge 383.

La particolarità della proposta nasceva dopo aver contattato direttamente le comunità, tanto che nella provincia di Macerata abbiamo tenuto due assemblee per costruire con i cittadini e i soci una progettazione veramente partecipata.



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