Dentro l’emergenza: l’attività dell’Arci nel terremoto del centro Italia

di Massimiliano Bianchini, presidente Arci Marche – Arci Report 19 gennaio 2017

“Mentre scrivo questo report, come sapete, siamo dentro un dramma senza fine. Gli eventi sismici di agosto e ottobre erano già di portata straordinaria: pensate solo che nelle Marche sono dichiarati terremotati 120 comuni distribuiti in 4 provincie su 5. È altresì noto come il terremoto del 24 agosto aveva sconvolto le comunità ascolana e reatina.

Il 18 gennaio, altre quattro scosse di un’entità altissima hanno fatto ripiombare le comunità nella paura, mettendone a dura prova la tenuta psicologica.

Come è noto, la nostra associazione stava reagendo a questa situazione tramite le molte iniziative proposte nei vari territori, fra cui spicca l’attività per bambini Giocare per ricostruire: https://www.facebook.com/arciprovincialemacerata/.

Intanto, per la prima volta a mia memoria, tre comitati regionali – Marche, Lazio e Umbria – sulla giusta spinta della presidente nazionale Chiavacci e di Greta Barbolini, hanno progettato azioni comuni che sono state inserite nella candidatura per il bando della ex legge 383.

La particolarità della proposta nasceva dopo aver contattato direttamente le comunità, tanto che nella provincia di Macerata abbiamo tenuto due assemblee per costruire con i cittadini e i soci una progettazione veramente partecipata.



L’Arci a Camerino e San Ginesio progetta la ricostruzione

(da Cronache Maceratesi)

Il circuito italiano Arci si muove in favore delle popolazioni e dei Comuni duramente colpiti dal sisma. Ieri una delegazione regionale dell’associazione, guidata dal presidente Arci Marche Massimiliano Sport Bianchini, si è recata in visita a San Ginesio e Camerino, accompagnata dai sindaci e dagli operatori sociali e culturali della zona. Un’occasione per ribadire con forza l’attenzione e l’impegno che l’intera rete nazionale dell’Arci sta portando avanti in aiuto delle zone dell’ascolano (dopo il terremoto del 24 agosto scorso) e del maceratese. L’associazione ha deciso di andare oltre il classico meccanismo di donazioni, sviluppando un progetto concreto che sarà finanziato da tre filoni principali: l’aiuto economico di tutti coloro che sono vicini al mondo Arci, l’impegno economico e sociale dell’associazione francese Secours Populaire (ricevuta lo scorso settembre dal sindaco di Macerata Romano Carancini e con cui Arci ha tenuto un incontro nazionale in Francia, a Rennes) che sarà finalizzato all’impegno verso i bambini e le strutture scolastiche,  ed uno specifico lavoro sulla legge che disciplina le associazioni di promozione sociale, grazie alla quale Arci ha potuto aprire una campagna di crowdfounding in sostegno dei terremotati. “Un progetto concreto e dalle caratteristiche nuove”, afferma il presidente regionale dell’Arci Massimiliano Sport Bianchini, “che vede il nostro comitato regionale, e in particolare la delegazione di Arci Macerata, in prima fila per coinvolgere direttamente il territorio nelle fasi della ricostruzione, tanto che stiamo già costruendo comitati di collaborazione. Vogliamo interagire non solo con le Amministrazioni locali, ma anche con i soggetti produttivi e le piccole-medie imprese, come B&B, agriturismi e imprese turistiche, produttori agricoli e locali”.

Camerino



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