Comunicato stampa: Al via a Jesi, Senigallia e Arcevia “MigrArti: Land”

Si è svolta venerdì alla Casa delle Culture di Jesi la conferenza stampa per presentare “MigrArti: Land”, il progetto di Teatro di Comunità vincitore del bando MigrArti 2017 del MiBACT.

A questo link è possibile vedere l’edizione del TGR Marche con il servizio dedicato alla conferenza stampa: http://www.rai.it/dl/RaiTV/programmi/media/ContentItem-642ba687-3299-4cc3-8b8f-a4993ca61c89.html#p=

 

Comunicato stampa

Jesi (AN), 14 aprile 2017

Al via a Jesi, Senigallia e Arcevia “MigrArti: Land”, il progetto di Teatro di Comunità vincitore del bando MigrArti 2017 del MiBACT. Oltre 1500 studenti, decine di migranti di prima e seconda generazione, e tanti enti associazioni e strutture di accoglienza coinvolti con l’obiettivo di sviluppare il dialogo interculturale e contrastare le discriminazioni.

Un grande progetto di teatro di comunità a Jesi, Arcevia e Senigallia, finanziato dal Ministero dei Beni e delle attività Culturali e del Turismo, dedicato alla pluralità delle culture presenti oggi in Italia, allo sviluppo del dialogo interculturale, al contrasto alle discriminazioni. Con 1500 studenti delle scuole del territorio, numerosi enti. associazioni, strutture di accoglienza, e decine di migranti di prima e seconda generazione che saranno coinvolti nei prossimi mesi in numerose azioni formative, informative e performative.

È MigrArti: Land, il progetto vincitore della seconda edizione del bando MiBACT MigrArti Spettacolo 2017 fortemente voluto dal Ministro Dario Franceschini con l’obiettivo di consolidare il legame con i “nuovi italiani” e le diverse comunità che vivono nel Paese.



Arci in prima fila a fianco delle comunità terremotate

Da ArciReport (10): “Arci in prima fila a fianco delle comunità terremotate”

“Le attività dell’Arci nelle aree terremotate marchigiane continua. Stiamo ascoltando i territori e con un gruppo sempre più ampio di dirigenti abbiamo fatto molti incontri in circoli, consigli comunali e ambiti sociali. Il primo si è svolto a Dignano (frazione di Serravalle) in un circolo Arci che ha subito gravi danni dal terremoto. Nonostante questo, la volontà di ripartire è alta. Importante è stata la presenza del sindaco di Seravalle e di altri presidenti di circoli Arci della zona, per esempio del circolo Valle fiorita di Fiuminata, anche per dare il senso di una comunità che riparte dal terzo settore. Il secondo incontro lo abbiamo svolto a Camporotondo in consiglio comunale, anche qui con la presenza del sindaco e del presidente dell’Unione Montana dei Monti Azzurri. Qui in particolare, abbiamo trattato il tema di come le imprese agricole stanno provando a coordinarsi sotto la spinta dell’Arci all’interno di un progetto che vede l’agricoltura sociale e biologica come punto di riferimento. L’ultimo di questa serie l’abbiamo tenuto a Matelica, con il coordinatore degli ambiti sociali di trentotto comuni dell’area terremotata. L’Arci è capofila di un progetto di promozione sociale e di attività culturali dal basso che dovrebbe veder coinvolta anche la Regione Marche. Non si può non sottolineare le grandi difficoltà che hanno le istituzioni pubbliche ad affrontare questa fase di emergenza: mancano i veri momenti di ascolto al di fuori di cerimonie che lasciano il tempo che trovano e tutto questo ci responsabilizza ancora di più, anche perché l’Arci riesce ad essere il ponte tra le comunità e le istituzioni stesse. Certo che la situazione continua ad essere veramente drammatica, le zone dell’entroterra si stanno rapidamente desertificando e ci sono sempre più casi di insofferenza e di abbandono.

Devo dire con grande franchezza che l’Arci nazionale è presente in questa nostra battaglia sul territorio, tramite anche la cabina di regia che abbiamo istituito a livello nazionale. Questo ci ha permesso di programmare una serie di attività (bibliobus, cinema, presentazioni di lbri, concerti, attività teatrali) che sono in programmazione per la prossima primavera -estate. Inoltre sono già in essere molte attività rivolte ai bambini (iniziativa “Giocare per ricostruire”), che i nostri amici francesi Secours populaire ci hanno aiutato a sviluppare.

Infine, siamo impegnati con Svim, società di sviluppo della Regione Marche, a progettare un nuovo sistema di marketing territoriale per le nostre zone così duramente colpite dal terremoto.

 

Massiliano Bianchini

Presidente Arci Marche”



Sisma, i progetti di Arci per il territorio

di Claudio Ricci, da cronachemaceratesi.it

Ricostruzione, promozione del territorio, cooperazione e sviluppo associativo. Prosegue l’impegno di Arci sul tema della progettazione per il territorio messo in ginocchio dal sisma. Sono 3 i filoni principali su cui si sta muovendo il nuovo direttivo composto di giovani: i progetti “Giocare per ricostruire”” Ager”, e “RinnovArci”. “Siamo punto di riferimento nazionale per Arci nelle zone terremotate – dice il presidente regionale Massimiliano Bianchini -Perchè facciamo parte di una rete, riusciamo a dialogare e usciamo dal provincialismo. Al tempo stesso notiamo una problematica fatta notare ieri durante un confronto in Regione con il coordinatore degli ambiti sociali Valeriani. La partecipazione non può essere lasciata libera. Vanno considerate attività specifiche e la gente deve sentirsi parte del processo di ricostruzione. Non possono esserci 15 associazioni che lavorano con i bambini senza coordinamento. In questo il pubblico deve coordinare le attività. Per questo stiamo iniziando a lavorare fortemente con gli ambiti sociali”.

Giocare per ricostruire avviato a Natale entra nella seconda fase grazie al rinnovato sostegno economico dell’associazione Secours Populaire. L’associazione francese ha concesso un nuovo finanziamento da 15mila euro per le attività pensate non solo per i bambini di Camerino, Tolentino, San Ginesio, San Benedetto a cui si aggiunge Matelica: “Sono azioni rivolte a tutta la comunità – spiegano Giulia Messere e Francesca Di Pietro del direttivo Arci – Oltre ai laboratori teatrali (grazie a teatro Rebis e all’attrice Francesca Rossi Brunori) e di riciclo e riuso sono stati attivati il bibliobus, i laboratori di cucina e i cineforum. Con “Giocare per ricostruire 2″ che si svolgerà fino a luglio, l’Arci vuole continuare a sostenere le comunità colpite, oggi ridotte al 10%,, continuando con le azioni del primo progetto e contemporaneamente ampliandolo con nuove azioni, come lo sportello d’ascolto, gli incontri per i comitati di partecipazione e gli eventi volti a rafforzare il senso di comunità”.



Dentro l’emergenza: l’attività dell’Arci nel terremoto del centro Italia

di Massimiliano Bianchini, presidente Arci Marche – Arci Report 19 gennaio 2017

“Mentre scrivo questo report, come sapete, siamo dentro un dramma senza fine. Gli eventi sismici di agosto e ottobre erano già di portata straordinaria: pensate solo che nelle Marche sono dichiarati terremotati 120 comuni distribuiti in 4 provincie su 5. È altresì noto come il terremoto del 24 agosto aveva sconvolto le comunità ascolana e reatina.

Il 18 gennaio, altre quattro scosse di un’entità altissima hanno fatto ripiombare le comunità nella paura, mettendone a dura prova la tenuta psicologica.

Come è noto, la nostra associazione stava reagendo a questa situazione tramite le molte iniziative proposte nei vari territori, fra cui spicca l’attività per bambini Giocare per ricostruire: https://www.facebook.com/arciprovincialemacerata/.

Intanto, per la prima volta a mia memoria, tre comitati regionali – Marche, Lazio e Umbria – sulla giusta spinta della presidente nazionale Chiavacci e di Greta Barbolini, hanno progettato azioni comuni che sono state inserite nella candidatura per il bando della ex legge 383.

La particolarità della proposta nasceva dopo aver contattato direttamente le comunità, tanto che nella provincia di Macerata abbiamo tenuto due assemblee per costruire con i cittadini e i soci una progettazione veramente partecipata.



L’Arci a Camerino e San Ginesio progetta la ricostruzione

(da Cronache Maceratesi)

Il circuito italiano Arci si muove in favore delle popolazioni e dei Comuni duramente colpiti dal sisma. Ieri una delegazione regionale dell’associazione, guidata dal presidente Arci Marche Massimiliano Sport Bianchini, si è recata in visita a San Ginesio e Camerino, accompagnata dai sindaci e dagli operatori sociali e culturali della zona. Un’occasione per ribadire con forza l’attenzione e l’impegno che l’intera rete nazionale dell’Arci sta portando avanti in aiuto delle zone dell’ascolano (dopo il terremoto del 24 agosto scorso) e del maceratese. L’associazione ha deciso di andare oltre il classico meccanismo di donazioni, sviluppando un progetto concreto che sarà finanziato da tre filoni principali: l’aiuto economico di tutti coloro che sono vicini al mondo Arci, l’impegno economico e sociale dell’associazione francese Secours Populaire (ricevuta lo scorso settembre dal sindaco di Macerata Romano Carancini e con cui Arci ha tenuto un incontro nazionale in Francia, a Rennes) che sarà finalizzato all’impegno verso i bambini e le strutture scolastiche,  ed uno specifico lavoro sulla legge che disciplina le associazioni di promozione sociale, grazie alla quale Arci ha potuto aprire una campagna di crowdfounding in sostegno dei terremotati. “Un progetto concreto e dalle caratteristiche nuove”, afferma il presidente regionale dell’Arci Massimiliano Sport Bianchini, “che vede il nostro comitato regionale, e in particolare la delegazione di Arci Macerata, in prima fila per coinvolgere direttamente il territorio nelle fasi della ricostruzione, tanto che stiamo già costruendo comitati di collaborazione. Vogliamo interagire non solo con le Amministrazioni locali, ma anche con i soggetti produttivi e le piccole-medie imprese, come B&B, agriturismi e imprese turistiche, produttori agricoli e locali”.

Camerino



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